UTILIZZA LO SPRAY AL PEPERONCINO CONTRO UN UOMO: DONNA CONDANNATA PER LESIONI PERSONALI.
Una donna veniva condannata per lesioni personali aggravate dall’utilizzo di un’arma, per aver utilizzato immotivatamente uno spray urticante al peperoncino contro un uomo, provocandogli la momentanea perdita della vista e obbligandolo a portare per qualche giorno gli occhiali scuri a causa della perdurante irritazione. Nel caso di specie la donna si era rifiutata di lasciare la propria stanza in albergo e aveva utilizzato uno spray urticante a base di peperoncino nei confronti del titolare dell’hotel che ne stava prendendo i bagagli per liberare la camera. Tribunale e Corte d’Appello concordavano sulla condanna, benché la donna avesse scambiato, a suo dire, l’albergatore per un ladro. Col ricorso in Cassazione il legale della donna sosteneva fosse illogico parlare di lesioni personali, soprattutto perché mancava una certificazione medica attestante una condizione di malattia e perché la persona offesa aveva riferito di un semplice bruciore agli occhi.
Per la Cassazione, però, l’assenza di una certificazione medica non consentiva di escludere la sussistenza delle lesioni cagionate all’uomo, che era stato colpito agli occhi e che aveva momentaneamente perso la vista e solo in seguito, dopo aver fatto una doccia, l’aveva recuperata, essendo, peraltro, stato costretto a portare gli occhiali scuri per la perdurante irritazione. Pur in assenza di un certificato medico, non essendosi l’uomo recato al Pronto Soccorso, poteva individuarsi la presenza di un’alterazione della funzionalità dell’organo, ancorché transitoria, consistente nella perdita della vista e nel permanere dell’irritazione e ciò indubbiamente aveva comportato la perdita di funzionalità dell’organo con sua compromissione temporanea ed un conseguente, ancorché rapido, processo riabilitativo. Data la gratuità del gesto compiuto dalla donna in un contesto in cui non si era affatto trovata in pericolo, posto che l’intervento dell’uomo, che si era limitato a portarne fuori della camera di albergo le valigie, era stato causato proprio dalla condotta della donna che si rifiutava di lasciare la camera, e data la potenzialità lesiva dello spray urticante utilizzato (essendo peraltro la bomboletta utilizzata priva dei requisiti imposti dalla normativa), non poteva che confermarsi la condanna, non potendo di fatto ridimensionarsi la sua condotta.
Cass. pen., sez. V, n. 47765 del 16.12.2022
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