Il Giudice di Pace ed il Tribunale condannavano il comune all’azzeramento della multa inflitta ad un automobilista per eccesso di velocità. Veniva ritenuta centrale la posizione dell’autovelox, in quanto posizionato sul lato destro della strada e non su quello sinistro, come in realtà previsto dall’apposito decreto prefettizio.
Il comune ricorreva per Cassazione.
La Suprema Corte sostenendo l’illegittimità della multa evidenziava, appunto, come nel decreto emesso dal prefetto fosse stato specificato il riferimento ad un determinato senso di marcia. Essendo così statuito, sarebbe stato necessario considerare legittima la multa solo se frutto dell’accertamento di un autovelox posizionato sul lato indicato nel decreto e non su quello contrapposto senza preventiva segnalazione.
Nel caso di specie, non rispecchiando la posizione corretta, il verbale di contestazione della multa veniva considerato illegittimo. Per questi motivo la Cassazione respingeva il ricorso.
(Corte di Cassazione sez. VI Civile, ordinanza n. 23726/18)
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